Alluvion2Vecchiano – Il Consiglio Comunale di Vecchiano nella seduta del 29 settembre scorso ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno sulla Sicurezza del fiume Serchio per chiedere la conclusione delle procedure per l'avvio dei lavori sul territorio. “Già ad inizio settembre, io ed il Sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, abbiamo inviato al Governatore Enrico Rossi una missiva per sollecitare l'avvio dei lavori che riguardano, nello specifico: il miglioramento arginale in prossimità del ponte di Pontasserchio; il rafforzamento arginale tra Avane e Cortaccia; il rafforzamento arginale tra Nodica e Migliarino”, afferma il Sindaco Massimiliano Angori. “Mi preme ricordare, infatti che, dopo il riordino delle Province, la competenza dei lavori suddetti è passata dalla Provincia di Pisa al Genio Civile Toscana Nord e che si tratta di interventi in ambito di finanziamenti a suo tempo assegnati dal Commissario straordinario, proprio nella persona del Presidente della Regione Toscana, per un totale di 5,5 milioni di euro. Soldi, questi ultimi, stanziati per la messa in sicurezza del corso d'acqua che attraversa il nostro territorio, perché il Serchio, seppur caratterizzando i nostri paesaggi con le sue bellezze, è stato, anche nel recente passato, una minaccia concreta che ha più volte compromesso la sicurezza della nostra comunità”, aggiunge il primo cittadino. “In località Pontasserchio -San Frediano nei mesi scorsi aveva preso avvio il cantiere; tuttavia, è stato necessario sospenderlo per dare la possibilità al Genio Civile di elaborare una variante finalizzata a modificare la geometria delle scogliere previste, in ragione delle profondità del fondo d'alveo rilevata al momento di avvio dei lavori”, spiega l'Assessore alla Protezione Civile, Michele Nicolini. “Ad oggi, dunque, nessuno degli interventi suddetti risulta essere in corso. Pertanto, con il documento approvato all'unanimità dall'organo consiliare, chiediamo alla Regione Toscana di concludere al più presto le procedure per l'affidamento degli interventi, in modo da poter utilizzare, a questo punto, la primavera 2017 per la realizzazione dei lavori”, conclude Nicolini.

(Foto d'archivio: Lavori di ripristino degli argini post alluvione 2009)

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