Giornata-dela-MemoriaVecchiano – Domani pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.00, gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Migliarino assisteranno alla proiezione, presso il Circolo Arci Teatro del Popolo di Migliarino, del film "Il bambino con il pigiama a righe", tratto dall'omonimo romanzo di John Boyne.

"Si tratta di un'iniziativa importante – spiega il Sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi – organizzata dal Circolo Arci di Migliarino in collaborazione con lo SPI Cgil, l'Istituto Comprensivo di Vecchiano e la coooperativa "Il Progresso", per ricordare le vittime della Shoa. Il 27 gennaio di 70 anni fa, come noto, con l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz il mondo aprì gli occhi sull'orrore del genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d'Europa. Il Comune di Vecchiano aderisce a questo appuntamento con la storia e con la memoria perché, come scriveva Primo Levi in "Se questo un uomo", se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Solo avendo piena coscienza di quello che accadde, e di cosa è stato l'Olocausto, è infatti possibile prendere le distanze dalla follia ideologica, culturale e storica nazista e fare in modo che non si ripeta".

"Ricordare ai giovani quali furono gli effetti della Shoah – commentano l'Assessore alla Scuola Lorenzo Del Zoppo e l'Assessore alla Cultura Daniela Canarini – è un dovere civico e morale. E farlo attraverso un film, adatto ai più piccoli, è sicuramente un modo per far passare meglio il messaggio che istituzioni locali e scolastiche hanno il compito di trasmettere alle nuove generazioni, ovvero che il sacrificio di milioni di persone sia valso per capire che lo sterminio di un popolo mina le fondamenta dell'intera civiltà umana. Oltre alla mediazione degli insegnanti, al termine della proiezione del film ci saranno anche le testimonianze dirette di persone anziane che contribuiranno a nutrire la nostra memoria e quella dei nostri figli di ricordi e avvenimenti necessari a marcare un confine netto tra ciò che è bene e ciò che male. Abbiamo tutti il compito di costruire un futuro migliore e privo di ingiustizie, ma soprattutto non offuscato dall'ombra che simili atrocità possano tornare a macchiare indelebilmente le nostre coscienze".

Condividi questo articolo