Servizio di Polizia Mortuaria

Responsabile: Dott. Adolfo Del Soldato

 

Recapiti telefonici:
050/859632 - 050/859606 - 050/859658 – 050/859659

Contatto mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sede:
via XX settembre 9

Apertura al pubblico:
Nei mesi di Novembre e Dicembre l'ufficio seguirà il seguente orario:
Lunedì e Mercoledì: 8,30 - 11,30
Martedì: 9,30 - 12,30 e 15,00 - 17,30
Giovedì: 9,30 - 13,30 e 14,30 - 16,30
Venerdì e Sabato: 9,30 - 12,30
Nei mesi di luglio e agosto l'apertura pomeridiana è sospesa.

Attività:
I servizi demografici comunali curano la GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI CIMITERI, cioè rilasciano le autorizzazioni e le concessioni previste dalle leggi e dai regolamenti.
Per la sepoltura nei cinque cimiteri del Comune di Vecchiano deve essere chiesta l’autorizzazione, nel caso di inumazione; occorre ottenere una concessione di un posto nel caso di tumulazione nei colombari. I colombari sono concessi, dietro pagamento di un corrispettivo, per 50 anni soltanto dopo il decesso della persona la cui salma deve essere tumulata. La concessione è rilasciata ad un familiare.
L’unico caso di concessione a vivente è quello del posto contermine (sopra, sotto o a fianco) al coniuge ultrasettantenne del defunto. Per l’inumazione in terra è richiesto il pagamento del solo diritto pari ad € 130,00. La salma viene esumata al termine del periodo di rotazione e comunque non prima di dieci anni. Per la conservazione dei resti mortali, al termine del periodo di inumazione o tumulazione, può essere richiesta, a cura dei familiari, la concessione degli appositi loculi ossari, presenti in tutti i cimiteri. La durata della concessione, soggetta al pagamento di un corrispettivo, è di 30 anni.
La cremazione, se la persona deceduta non ha lasciato volontà testamentarie, può essere richiesta dal coniuge o, in mancanza, dal familiare più prossimo. Le ceneri possono essere anche conservate a domicilio o disperse, secondo le modalità previste da una legge della Regione Toscana.

 

 

Condividi questo articolo