Vecchiano – Molti gli aspetti di rilievo riguardanti i servizi socio-sanitari di Vecchiano, emersi nel Consiglio Comunale aperto dello scorso 13 marzo. Durante la seduta consiliare pubblica, infatti, si è discusso della futura dismissione delle due Residenze Sanitarie Assistite (RSA) di Vecchiano e Madonna dell’Acqua, che non rispondono più a criteri di accreditamento e di sicurezza. Si è discusso pertanto anche della costruzione di una nuova RSA e si è parlato dell’apertura del Centro Diurno per anziani a Migliarino. Un argomento di particolare rilevanza è stato, infine, il potenziamento del Distretto Socio Sanitario di Vecchiano con ristrutturazione e riattivazione di alcuni servizi, con annesso rafforzamento del sistema amministrativo.

E’ bene ricordare che il Consiglio Comunale aperto ha visto l’intervento della dottoressa Maria Paola Ciccone, presidente della Società della Salute (SDS) Pisana, del dottor Giuseppe Cecchi, direttore della SDS e del Direttore dell’ASL 5 dottor Rocco Damone.

“Le parole del Presidente della Società della Salute Pisana sono state chiare”, afferma il Sindaco Giancarlo Lunardi. “In un contesto di continui tagli ai settori sanitario e sociale è imprescindibile ottimizzare le risorse per mantenere un sistema che sia possibilmente estremamente sostenibile. Pertanto, in una giusta visione della razionalizzazione dei servizi e dei distretti, e quindi auspicando che si possa raggiungere una programmazione integrata delle attività tra Vecchiano e San Giuliano Terme, noi ci impegneremo per il potenziamento del Distretto vecchianese”.

“Dagli interventi del dottor Cecchi si è compreso bene come sia sempre più difficile riuscire a coniugare una buona qualità ed efficienza dei servizi con gli ingenti e inarrestabili tagli finanziari che in questi anni si sono abbattuti sia sul sistema sociale che su quello sanitario”, afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Daniela Canarini.

Il quadro generale è piuttosto preoccupante: nel giro di poco tempo, in Italia sono venuti a mancare circa 2 miliardi di euro da destinare ai progetti e ai servizi per le fasce deboli. Il fatto ancora più grave e’ che tutto ciò avviene in presenza di un aumento della domanda dei bisogni, acuiti dalla crisi economica che non lascia scampo a chi già versava in difficoltà e colpisce anche famiglie che fino a poco tempo fa non avevano mai mostrato particolari problematiche di disagio. E’, d’altronde, comprensibile che in questo quadro sociale, economico e finanziario, la SDS pisana e l’ASL 5 si siano viste costrette a riorganizzare le attività territoriali attraverso una visione più complessiva ed integrata dei servizi”.

“Lo stesso Piano Sanitario e Sociale Integrato, che la nostra Regione ha elaborato, va nella direzione di coordinare le vocazioni dei territori e di svilupparle con razionalità, evitando dispersive duplicazioni”, continua l’Assessore Canarini. “La nostra Amministrazione Comunale guarda con molta attenzione a tutto ciò che sta avvenendo e siamo fiduciosi che questa scelta coraggiosa di andare verso un’integrazione completa dei due settori riesca a rispondere in maniera adeguata alla mancanza di risorse, non con un ridimensionamento dei servizi socio-sanitari, ma, semmai, con una riorganizzazione del sistema che mantenga alto il livello e la qualità del servizio erogato. Ed è per questo motivo che la nostra Amministrazione si impegnerà strenuamente, in collaborazione con la Società della Salute Pisana e l’ASL 5 di Pisa per il ripristino ed il potenziamento dei servizi del Distretto vecchianese, a partire dal rafforzamento della struttura amministrativa”.

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