Vecchiano – “Tradizione e Futuro non vuole la partecipazione dei cittadini. Ciò è ormai lampante, dopo che TeF è stato l’unico gruppo consiliare a non votare a favore dei Consigli di Frazione”, afferma il Sindaco Giancarlo Lunardi, rispondendo alla polemica innescata del gruppo di minoranza sulla questione dell’istituzione dei Consigli di Frazione nel comune di Vecchiano.

“E’ paradossale, ma”, prosegue il Sindaco Lunardi “Tradizione e Futuro arriva addirittura a lamentarsi perché la maggioranza attiva troppo rapidamente il programma di legislatura, approvato con il voto dei cittadini vecchianesi”.

L’avvio della sperimentazione dei Consigli di Frazione, nella realtà, è stato preceduto da una conferenza pubblica sulla partecipazione, con la presenza di vari relatori, che hanno discusso con i cittadini sia gli aspetti teorici che pratici dei Consigli di Frazione. C’è stato poi un Consiglio Comunale aperto al quale è intervenuto l’Assessore alla Partecipazione del Comune di Pisa, Davide Gay, e, infine, c’è stata una discussione relativa al tema all’interno della Consulta del Volontariato di Vecchiano.

Soltanto al termine di questo percorso partecipato è stata votata la Costituzione dei Consigli di Frazione, prevedendo che per la loro formazione il Sindaco emani un avviso pubblico e tutti i cittadini possano essere proposti dai comitati, da gruppi composti da almeno 5 persone, dalle Associazioni aderenti alla Consulta del Volontariato e dai consiglieri comunali. Potranno, inoltre, essere proposti a consiglieri di frazione anche i ragazzi di almeno 16 anni ed i cittadini stranieri residenti nel comune. Sarà principio fondamentale il perseguimento della parità di genere nella composizione dei Consigli.

“Evidentemente è presente ancora l’idea di chi intende il ruolo dell’opposizione solo come demolizione di tutto ciò che fa la maggioranza, al solo fine di trarne una propria visibilità. La cosa grave è che lo si fa anche quando le cose fatte dalla maggioranza vanno a vantaggio delle nostre comunità e cercano, come nel caso dei Consigli di Frazione, di rispondere ad un’esigenza di partecipazione attiva, sempre più diffusa”, commenta l’Assessore alla Partecipazione Daniela Canarini.

“L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di rendere i cittadini partecipi e costruttori delle scelte che più li riguardano da vicino, attraverso un canale privilegiato che possa rendere più semplice il rapporto tra amministratori e amministrati, facilitando il dialogo, l’informazione, la collaborazione”.

“Inoltre, l’affermazione di Tradizione e Futuro di non aver votato a favore dei Consigli di Frazione perché gli stessi non sono elettivi appare in tutta la sua strumentalità, in quanto tutti sanno che la legge non consente di utilizzare risorse pubbliche per eleggere questi istituti di partecipazione”, prosegue l’Assessore Canarini.

Pertanto, siamo orgogliosi di aver dimostrato che, nonostante i limiti normativi, il Consiglio Comunale di Vecchiano, andando contro corrente, è riuscito a dare corpo e sostanza ad un progetto non semplice, che potrà decollare solo con la volontà di tutti i cittadini che ne rappresenteranno l’anima. Quanto al fatto che Insieme per Vecchiano abbia la maggioranza in tutti i Consigli di Frazione, ciò deriva, evidentemente, dal voto popolare e questa, di solito, viene chiamata democrazia”.

“Noi crediamo così tanto ai valori del rispetto degli impegni presi e alla trasparenza delle scelte che” conclude l’Assessore alla Partecipazione “invitiamo fin da ora tutto il Consiglio Comunale ed i cittadini a vigilare sul percorso che ci condurrà alla designazione dei membri dei Consigli di Frazione”.

“Come è facile capire dal processo intrapreso per la costituzione dei Consigli di Frazione, infatti” chiosa il Sindaco Lunardi “vogliamo realizzare una forte apertura alla società civile, perché essa possa contribuire alla vita della comunità”.

 

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