Vecchiano – Nella seduta del 4 luglio scorso il Consiglio Comunale di Vecchiano ha approvato all’unanimità la “Carta di Pisa”. Il documento in questione è un codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali, nato su iniziativa dell’associazione “Avviso Pubblico” e già presentato in un Consiglio Comunale aperto al pubblico con la partecipazione del Prof. Alberto Vannucci, Don Armando Zappolini, Gabriele Santoni.

“Questo Codice etico può considerarsi un tentativo per la formulazione di una politica anticorruzione ispirato ad una cultura della legalità democratica intesa come richiamo ai valori costituzionali”, commenta il Sindaco Giancarlo Lunardi. “Si tratta di un concreto esempio di auto-regolamentazione dal basso che nasce dall’esigenza di non abbassare mai la guardia sui fenomeni di corruzione e infiltrazione mafiosa. Sono convinto che i principi della “Carta di Pisa” sono già nella coscienza di tutti i componenti del Consiglio Comunale di Vecchiano ma ciò nonostante è importante riaffermarli costantemente e con forza”.

“Il Comune di Vecchiano, così come molti altri enti locali tra cui la Provincia di Pisa, aderisce alla “Carta di Pisa” per convinzione etica e per dare un segnale, anche a livello nazionale, affinché aumenti la trasparenza nei procedimenti politici e sia potenziata la lotta alla corruzione e alle mafie”, aggiunge l’Assessore alla Legalità Lorenzo Del Zoppo.

“Abbiamo scelto di lasciare ad ogni Consigliere la possibilità di aderire singolarmente alla Carta e ciò perché crediamo proprio nel suo alto valore etico: è un importante impegno morale e ogni membro del Consiglio deve ben ponderare la decisione. Il voto unanime, comunque, dimostra inequivocabilmente come da parte di tutti vi sia stata piena condivisione dei principi fondamentali espressi nel codice etico. Sono contento per la profonda discussione svolta in sede di presentazione sia per l’approvazione, è il segnale che a Vecchiano certe questioni non passano certo inosservate e l’impegno per una politica trasparente è patrimonio di tutti”.

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