Vecchiano – Sabato 15 settembre alle 16 si svolgerà la premiazione del “Premio Santa Maria in Castello –Città di Vecchiano” nella Chiesa di S. Alessandro a Vecchiano. Il Premio fuori-concorso del Presidente sarà consegnato al professor Giovanni Genovesi con la seguente motivazione.

Giovanni Genovesi, nato a Cinigiano (Grosseto), si è formato all’università di Firenze alla prestigiosa scuola di Lamberto Borghi e Giulio Preti. A soli ventisette anni ha iniziato la carriera nei ruoli universitari, che ha percorso interamente, insegnando negli atenei di Parma e, poi, di Ferrara, dove ha ricoperto anche incarichi di direzione e coordinamento di istituti, dipartimenti e corsi di laurea.

Come studioso ha diviso i suoi interessi tra la Pedagogia e la storia dell’educazione, impegnandosi, in maniera originale, a fondare sia la Scienza dell’educazione sia una teoria della scuola, giacché, nella sua prospettiva, Storia e Teoria procedono dialetticamente, costituendo un complesso di ricerca unitario ed indivisibile. Nei suoi studi, ampio spazio hanno avuto, ed hanno tuttora, accanto a problemi storici e teoretici, le questioni del gioco, dell’utopia, la politica scolastica e l’attenzione per i Classici del pensiero pedagogico. La sua carriera si è caratterizzata, da un lato, per le ricerche ricordate e, dall’altro, per la sua opera di organizzatore culturale: ha fondato e diretto molte collane presso importanti editori italiani, dirige la rivista “Ricerche pedagogiche”, che fa sentire la sua voce nel panorama della pedagogia e della scuola italiane da quasi un cinquantennio.

E’ riuscito, inoltre, a dare vita ad una piccola, eppure significativa scuola di discepoli, che stanno sviluppando le sue piste di indagine. Ha fondato il CIRSE – Centro italiano per la Ricerca Storico-educativa – di cui è stato presidente fino al 2004; la SPICAE – Sodalitas pro Investigatione Adhaesa Educationi –, una società di studi storico-comparati nell’area del mediterraneo, che raccoglie ricercatori di Francia, Italia, Spagna e Portogallo; e, infine, la SPES – Società di Politica Educazione e Storia –, di cui è attualmente presidente.

Questo riconoscimento va alle sue qualità intellettuali ed al suo impegno di studioso, testimoniati da una mole davvero notevole di pubblicazioni, ma anche alla sua passione culturale e civile con cui affronta quotidianamente il mondo affascinante e difficile dell’educazione.

 

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