Domenica prossima 10 febbraio sarà il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe. Furono migliaia le persone uccise in quello che fu un vero e proprio eccidio perpetrato da parte dell’esercito jugoslavo nei confronti della popolazione Giuliano-Dalmata rea di essere, e sentirsi, Italiana. Non è possibile, inoltre, dimenticare l’amara sorte anche degli esuli Istriani, circa 250mila, che furono costretti ad abbandonare le loro città, Zara, Fiume, Spalato, solo per citarne alcune, perché erano e volevano restare Italiani: queste persone furono costrette ad abbandonare tutto, le proprie case ed i propri beni, per ricominciare in Italia, oppure in altri paesi dove furono costretti ad emigrare a causa delle gravi condizioni economiche che li avevano colpiti.

Chiediamo che si esprima una condanna ferma anche nei confronti di chi si è reso responsabile delle Foibe e dell’esodo Istriano perché un Paese è davvero unito solo se ha il coraggio di ricordare tutta la propria storia, senza distinzione alcuna”, commenta il Sindaco Giancarlo Lunardi. “Stiamo lavorando alla preparazione di un dibattito storico-culturale relativo alle Foibe che avrà luogo a Vecchiano nei primi giorni di marzo: visti i numerosi impegni che le forze politiche hanno in questo periodo di campagna elettorale, abbiamo ritenuto più opportuno spostare tale momento di riflessione in modo che possa avere il peso e l’attenzione che merita”, conclude il Sindaco Lunardi.

 

Condividi questo articolo